La dieta è un aspetto importante e, soprattutto, è in grado di caratterizzare le nostre vite. Questa deve essere sempre equilibrata, sana e aiutarci a combattere e a contenere alcune malattie pericolose per la nostra salute. Un frutto davvero benefico e dalle molteplici proprietà positive per l’organismo, è proprio il melograno. Ma che correlazione c’è con il diabete? Scopriamolo insieme.

Melograno e Diabete: le caratteristiche del frutto

Il melograno è un frutto molto simile ad una mela per la sua forma. A dirlo è anche l’etimologia del nome, derivante dal latino e che significa mela con semi.

Il melograno non nasce in Europa ma si sviluppa tra le zone semi desertiche dell’Iran e dell’India settentrionale. I terreni, da queste parti, non sono proprio generosi ma il frutto, ovviamente, sa bene come adattarsi e crescere in modo egregio. L’importazione nelle zone europee, quindi, più vicine a noi, ha reso maggiormente fruibile questa mela particolare e diversi studi hanno dimostrato quanto al nostro organismo faccia bene.

Il melograno viene molto utilizzato nelle diete in grado di ridurre il peso corporeo ma è benefico anche per molti altri aspetti. Infatti agisce sulla corretta circolazione del sangue, riduce la ritenzione idrica ed è anche un buon alleato contro la cellulite. Ricordiamo che fa bene al metabolismo e alla produzione di colesterolo. Le vitamine che ne determinano questo processo sono la A, B e C. È importante anche menzionare la presenza di fibre, sali minerali, fruttosio, una grande quantità di antiossidanti che lo rendono principalmente un frutto anticancro.

Ricordiamo, inoltre, che tale frutto non contiene glutine, istamina, colesterolo e lattosio. Aiuta ad equilibrare i valori di sodio, magnesio, potassio, ferro e fosforo. Quindi proprio tutti possono mangiare il melograno e imparare a stare bene con il proprio corpo. Ma in che quantità lo si può assumere? Lo scopriremo tra poco.

Melograno: fa bene al diabete?

Il melograno, come abbiamo già visto, è un frutto dalle molteplici proprietà benefiche per l’organismo umano ma, ovviamente, è bene chiedersi se fa bene a chi soffre di diabete. Allora è bene partire dall’origine, quindi, spiegare cosa si intende quando si parla di questa malattia, a volte, troppo comune.

Il diabete è una malattia metabolica di tipo cronico. Questa si caratterizza per una quantità di zucchero eccessiva nel sangue, cioè, di glucosio. Si tratta di una condizione derivante da un difetto di funzionalità del pancreas che produce insulina, un ormone importantissimo per chi ne soffre di diabete. Il suo compito è quello di riuscire a regolarizzare il livello di tale sostanza. Una volta che il pancreas non riesce a produrre correttamente l’ormone, può verificarsi una situazione chiamata iperglicemia, cioè, una sovraproduzione di glucosio nel sangue.

Il diabete mellito può essere di tipo uno o due. Il primo, identificabile anche con il nome di diabete giovanile, si sviluppa in soggetti in tenera età o anche in fase adolescenziale. In questo caso siamo in presenza di una malattia autoimmune. Il sistema immunitario, quindi, identifica quali sono le cellule che producono insulina e, quindi, ritenendole dannose, le attacca e le distrugge. In questo caso la produzione di insulina nell’organismo si riduce notevolmente, mentre, il glucosio nel sangue diventa eccessivo.

Il diabete di tipo due, invece, vede nell’organismo una quantità insufficiente di insulina e non utilizzabile in maniera corretta. Questa malattia non porta ad una carenza dell’ormone significativa ma, in tal caso, la dieta può giocare un ottimo ruolo come regolatore. Allora il melograno che ruolo può avere in questa partita? Vediamolo subito.

Melograno: come agisce sul diabete

Chi soffre di diabete, come sappiamo, deve seguire una dieta che non sia nociva per l’organismo e, soprattutto, deve sapere come prevenire malattie coronariche che sono la prima conseguenza grave per tali pazienti. Un esempio? L’aterosclerosi. Il melograno, quindi, agisce sugli accumuli di colesterolo, ne evita la formazione e il degenerare di tali patologie.

A dimostrare queste benefiche proprietà è l’istituto Technion Israel Institute of Technology di New York. Ad alcuni pazienti diabetici è stato somministrato, giornalmente, succo di melograno per 180 ml. Si dimostra, a lungo termine, che il rischio di aterosclerosi si riduce notevolemente e la malattia, quindi, può essere tenuta sotto controllo per lunghi periodi.

Il succo di melograno, allora, è importante per il corpo umano, riduce l’assorbimento del colesterolo cattivo. Anche se nel frutto sono presenti zuccheri, questi non intaccano l’organismo di un diabetico, anzi, grazie agli antiossidanti è possibile beneficiare di una funzione regolatoria.

Il melograno è importante come strumento di prevenzione contro il diabete di tipo due. I polifenoli, presenti in grandi quantità, permettono alle cellule di non ossidarsi in tempi brevi, inibiscono l’assorbimento di eccessivo glucosio. Infine grazie ai composti attivi come acido oleanolico, gallico e ursolico, è possibile prevenire la malattia o almeno tenerla sotto controllo.