Il melograno (o melagrana) è un frutto tipicamente autunnale, noto fin dall’antichità per le straordinarie proprietà benefiche. Ricco di fibre, minerali, vitamine e di fenoli è un alimento molto virtuoso. In genere, è meglio mangiarne i chicchi freschi ma considerato il grande impegno nell’aprire e sgranare il frutto, vi consigliamo di fare una bella scorpacciata di succo di melograno ricavato direttamente dalla spremitura della polpa.

Per ottenere una buona quantità di liquido non è necessario acquistare macchinari costosi. Potrete utilizzare un semplice spremiagrumi o addirittura un passaverdura e sfruttare il succo in cucina per la preparazione di numerosi piatti o di bevande dissetanti. Se preferite, potete conservarlo in frigo per qualche giorno e berlo al naturale. Eccovi qualche utile consiglio su come sezionare correttamente il frutto e come mangiarlo.

Come aprire e sgranare facilmente il melograno

  1. Selezionate un melograno maturo, rotondo e di bell’aspetto. Diffidate da quei frutti con la buccia particolarmente ruvida ed avvizzita, con ammaccature o tagli evidenti. Acquistate solo prodotti provenienti da agricoltori, cascine e cooperative note. Ricordate che i melograni non sono frutti climaterici, per cui non maturano dopo la raccolta ma solo sull’albero.
  2. Dopo questa dovuta precisazione, iniziamo ad aprire il frutto eliminando la parte superiore con un coltello ben affilato (quella con il calice per intenderci). Gli arilli (erroneamente definiti semi) saranno subito visibili e separati da una membrana, definita in gergo “cica”.
  3. Sfruttate queste sezioni biancastre come guida per dividere il melograno.
  4. Procedete con il taglio ma dall’esterno per non intaccare i chicchi. Dovreste ottenere circa sei spicchi.
  5. Servite il frutto sezionato oppure, se preferite, sgranatelo. In tal senso, vi basterà piegare i bordi esterni di ciascuno spicchio per fare in modo che i chicchi cadano direttamente nella ciotola. Aiutatevi strofinando con delicatezza la superficie per fare in modo che i chicchi si stacchino dalla membrana. Luccicanti e succosi, gli arilli sono pronti per essere mangiati.

Cosa fare dopo aver aperto e sgranato il melograno?

Fresco, delizioso e dissetante, il succo di melograno è un vero e proprio elisir di lunga vita. Dalle proprietà antiossidanti, diuretiche, immunostimolanti e cardioregolatrici, può essere facilmente realizzato anche in casa senza l’utilizzo dell’estrattore.

Il succo di melograno è un toccasana per l’organismo. Concentrato di vitamine, antiossidanti e fibre, ha azione depurativa e dissetante. Se preferite, potete realizzarlo anche utilizzando una centrifuga.

In tal caso, vi consigliamo di aggiungere uno o più frutti (ma rigorosamente di stagione) a vostro piacimento per rendere ancora più gustosa la bevanda. Per un sapore più classico, potete optare per degli spicchi di mela golden biologica. In alternativa per un drink tipicamente autunnale, unite il succo di un pompelmo giallo, un pizzico di cannella e appena un cucchiaino di sciroppo d’acero (attenzione a non esagerare con le dosi).

Per realizzare in casa il succo di melograno potete utilizzare degli attrezzi di uso comune come il passaverdura, il frullatore o lo spremiagrumi.

Dopo aver sgranato il frutto, versate i chicchi all’interno del passaverdura oppure nel bicchiere del frullatore. Filtrate il liquido ottenuto per eliminare eventuali residui e bevete immediatamente.

In alternativa, per evitare l’impegnativa (ma ormai semplice) procedura di sgranatura del melograno, dividete il frutto a metà e passatelo nello spremiagrumi come fareste per una normale arancia o un limone. Prima di versarlo nei bicchieri e servirlo ai vostri ospiti, il liquido va adeguatamente filtrato.